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Il benessere come consapevolezza dellinterdipendenza , ciclo di incontri de La cura del bosco
piacenzasera.it
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Published 6 days ago

Il benessere come consapevolezza dellinterdipendenza , ciclo di incontri de La cura del bosco

piacenzasera.it · Feb 16, 2026 · Collected from GDELT

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Published: 20260216T200000Z

Full Article

Non c’è bisogno di definire “catastrofista” chi si rende conto che le sempre maggiori tensioni globali, le guerre, la crisi climatica e i disastri che ne conseguono, gli esodi di massa e la crescente povertà, i conflitti geopolitici ed economici, la crisi demografica, gli inquinamenti e le nuove malattie, influiscono ogni giorno di più sul nostro benessere personale. Non esiste più niente che è lontano da noi, che “non ci riguarda”. La realtà è che nessuno può davvero stare bene da solo, in un mondo che sta male: se c’è troppa sofferenza intorno a noi, diventa anche nostra. Perchè siamo tutti connessi, nella comunicazione, nelle relazioni umane e politiche, nell’economia, nell’aria che respiriamo, nella materia, nelle emozioni. E non solo fra esseri umani, ma con l’ambiente, la Natura. Ma nella stessa Connessione che provoca Stress dentro ed intorno a noi, ci sono le risorse e le risposte per cambiare i nostri modi di vedere il mondo ed affrontare le difficoltà. La scienza e la filosofia chiamano l’origine di questo cambiamento Consapevolezza dell’Interdipendenza. LA CURA DEL BOSCO e la BIBLIOTECA PASSERINI LANDI, con il Centro Yoga Anahata e l’Associazione QUINTO QUARTO, promuovono un ciclo di incontri alla Biblioteca Passerini Landi, sul tema della BIOFILIA, intitolato appunto “IL BENESSERE COME CONSAPEVOLEZZA DELL’INTERDIPENDENZA”. Il percorso esplorerà i legami visibili e invisibili che connettono l’esperienza individuale al mondo che ci circonda. Il ciclo di incontri si terrà in due fasi, una primaverile dedicata ai legami con tutto quello che è intorno a noi ed una autunnale, dedicata invece alla rete di legami visibili ed invisibili dentro ad ognuno di noi. Ogni appuntamento prenderà spunto da un libro e da un autore diversi, diventando occasione di approfondimento, confronto e riflessione condivisa sui temi del benessere, della relazione tra essere umano, ambiente e dimensione simbolica, e sulla complessità del presente. Gli incontri sono pensati come spazi di dialogo aperto, in cui il pubblico è invitato a intervenire, condividere domande, pensieri ed esperienze personali, arricchendo il confronto con il proprio punto di vista. Ogni incontro sarà aperto perciò da un “lettore” che presenterà un argomento, un testo ed il suo autore, per poi lasciare fluire il dialogo sul tema. Il 26 febbraio alle 17.30 si inizia con “Genius Loci: la storia e le energie dei luoghi ci influenzano?” durante il quale Massimo Esposito presenterà “Il sacro” di Rudolf Otto. Ma cos’è il Genius Loci? Ad esempio, talvolta può capitare di avvertire in certi luoghi sensazioni che non si riescono a definire. Oppure, nella penombra di un’antica chiesa, può sembrare di “sentire” un mistero che la ragione non riesce a spiegare. O ancora, fra i rami e le foglie di un bosco può succedere di cogliere movimenti sfuggenti, piccoli bagliori, ombre nascoste… Gli antichi romani chiamavano Genius Loci (Lo Spirito del Luogo), la divinità che vegliava su una particolare formazione della Natura, caverne, boschi, montagne, laghi, o anche sui templi o sugli spazi dedicati alla comunità o alla famiglia (Lari). Divinità che dovevano essere rispettate perché potevano essere protettrici ma anche ostili, e quindi muovere forze a favore o contro chi si avventurava nei loro spazi. Sentimenti del tutto analoghi a quelli delle popolazioni arcaiche di tutto il mondo, che percepivano e tuttora avvertono un rapporto profondo e attivo con le energie degli ambienti naturali o dedicati al culto. Attraverso uno dei libri più letti e pubblicati del XX secolo,“Il sacro” di Rudolf Otto, si dialogherà sulla relazione fra le nostre emozioni e le energie intorno a noi, mettendo il testo in relazione con l’opera di Mircea Eliade “Sacro e profano” e con altre suggestioni provenienti dalla scienza, come gli studi sul biocampo o provenienti da culture diverse da quella occidentale, come il Feng Shui. E naturalmente, chi vorrà, potrà offrire la propria opinione o esperienza personale alla discussione. Si proseguirà poi il 12 marzo sempre alla Passerini Landi alle 17.30 con “Il Creato come rete: il mondo vegetale è dotato di coscienza?”, nell’incontro il Lettore Marco Campominosi presenterà“Il Cantico della Terra” di Stefano Mancuso. San Francesco aveva intuito ottocento anni fa come il Creato sia un perfetto equilibrio di relazioni interdipendenti; sia a livello delle “sfere celesti” – il Sole, la Luna, le Stelle – che a bordo del pianeta Terra dove ogni singolo elemento – l’aria, l’acqua, il fuoco, il suolo (Madre Terra) – contribuiscono a generare ciò che ci distingue da qualsiasi altro corpo celeste presente nell’Universo al momento conosciuto: la Vita. Tra tutte le forme di vita presenti, un occhio di riguardo va alle piante che contribuiscono in misura sostanziale al mantenimento delle condizioni climatiche necessarie per la vita in generale e per l’uomo in particolare. Producono ossigeno, sequestrano l’anidride carbonica, sono capaci di intessere profonde relazioni sia con l’ambiente che con tutte le forme di vita, generando benessere per chi entra in contatto con loro. Dopo che studi recenti hanno dimostrato che sono dotate di una “intelligenza vegetale” ora l’attenzione di alcuni ricercatori si sta spostando verso un nuovo confine: le Piante hanno Coscienza? Infine, il 19 marzo, si parlerà de “La spiritualità negli animali: amore, linguaggio ed emozioni nel mondo animale”, con Simona Minarelli che presentarà“Filosofia dell’animalità” di Felice Cimatti. La spiritualità negli animali si manifesta attraverso l’amore, la connessione e una presenza autentica, immediata, che non ha bisogno di spiegazioni. Gli animali comunicano attraverso un linguaggio fatto di gesti, sguardi ed energia: un linguaggio sottile e profondo, capace di superare le parole e di parlare direttamente all’esperienza. Le loro emozioni sono pure e profonde e, proprio per questo, possono diventare una guida nell’apprendere empatia, rispetto e armonia con la vita, aiutandoci – in sintesi – a essere più umani. La Lettrice, a partire dal libro di Cimatti, proporrà una riflessione sul mondo animale come spazio di relazione, di comunicazione e di presenza, mettendo in dialogo pensiero filosofico ed esperienza vissuta. L’incontro inviterà perciò ad interrogarsi sul nostro modo di guardare agli animali e sul tipo di relazione che instauriamo con loro, cercando di riconoscere nella loro alterità una possibilità di comprensione più ampia di noi stessi e del mondo che condividiamo. Ingresso libero e aperto a tutti, senza prenotazione. Per informazioni è possibile scrivere a info@lacuradelbosco.it o contattare il 338 2522365. Questo ciclo di incontri fa parte del più ampio Progetto “NOTTE SULL’ASEREI” prodotto da numerose Associazioni, in un Circuito Virtuoso di Eventi fra Arte e Scienza, Cultura e Natura per il Benessere della Comunità, nei quali si riscoprirà l’interdipendenza stretta che intercorre fra una Comunità, il suo Territorio, l’Ambiente naturale, l’Arte che li racconta, la Cultura maturata nella sua Storia, la Scienza che li spiega e li comprende. Notte sull’Aserei è il titolo di una poesia dell’artista bobbiese Pino Ballerini ed è stato assunto come intestazione del Progetto, perchè lo rappresenta in modo perfetto, in quanto riassume in due parole il valore inestimabile di tutte le infinite connessioni di Spazio e di Tempo in cui siamo inseriti. Per info si “Notte sull’Aserei”: www.lacuradelbosco.it


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