
ilmessaggero.it · Feb 27, 2026 · Collected from GDELT
Published: 20260227T134500Z
Febbraio ci regala una varietà di proposte editoriali che coprono ogni tipo di gusto e interesse. Le librerie si riempiono di titoli freschi, che spaziano tra generi diversi, pronti a soddisfare i gusti più vari e le curiosità di chi ama immergersi in storie indimenticabili. Se siete alla ricerca di qualcosa di nuovo per il vostro scaffale, ecco le principali uscite che non potete assolutamente perdere. Dalla narrativa più intima e riflessiva, ai mondi fantastici e ai thriller adrenalinici. Ce n'è per tutti i gusti. Ogni libro è un’occasione per esplorare nuove prospettive, vivere emozioni uniche e, soprattutto, per scoprire storie che resteranno con noi anche dopo l’ultima pagina. “Il cuore grande di un cane” di Hiromi Ito (Mondadori)Un tempo forte e bellissima, Take, la vecchia femmina di pastore tedesco che ha trascorso tutta la vita accanto a Ito Hiromi e alla sua famiglia, sta perdendo a poco a poco la capacità di camminare e nutrirsi. Hiromi si prende cura di lei mentre, inevitabilmente, riaffiorano i ricordi dei giorni in cui, ancora cucciola e piena di energie, Take correva lungo i sentieri dietro casa, accompagnando con allegria e irruenza la crescita delle bambine e l'arrivo degli altri animali. Una vita fatta di piccole consuetudini, che si ripete sempre uguale, ma che rende la sua presenza in famiglia preziosa e insostituibile. Nel frattempo, anche la salute dell'anziano padre di Hiromi ha iniziato un declino irreversibile: malato di Parkinson, l'uomo vive da solo in Giappone, a migliaia di chilometri dalla California dove invece abitano lei e la sua famiglia. Hiromi va a trovarlo ogni mese per trascorrere un po' di tempo con lui, affrontando viaggi faticosi, appuntamenti dal medico o dal veterinario e lenti peggioramenti. Prendersi cura contemporaneamente di Take e del padre la costringe a riflettere sullo scorrere del tempo, doloroso e inarrestabile, così si affida alla scrittura per condividere la sua esperienza con discrezione, umorismo e autoironia, analizzando in profondità il significato di cura e affetto nel rapporto tra uomo e animale. Purtroppo, però, il tempo non fa sconti: il padre di Hiromi muore e, qualche tempo dopo, Take. Per Hiromi l'attenzione alle loro necessità più elementari, soprattutto negli ultimi mesi della vita di entrambi, comporta sofferenza e fatica. Si tratta però di gesti d'amore, in fondo ai quali si intravede il senso della vita.“Il cuoco giapponese” di Lucia Visonà (Einaudi)Quando Hugo si trasferisce a Parigi per l’università, capisce ben presto che le lezioni alla Sorbona non fanno per lui: molto meglio passare le giornate a bighellonare tra i boulevard, le piazze, gli arrondissement. Nel frattempo sbarca il lunario friggendo patatine nella scalcagnata “guinguette” di un parco appena fuori dalla città. Una sera, poco prima della chiusura, lo avvicina una vecchia signora dall’aria teatrale, avvolta in una pelliccia che ha conosciuto tempi migliori: Madame Laval, che presto lui imparerà a chiamare Margot. Mangia e beve a quattro palmenti, lo sommerge di parole, lo chiama «chéri» come se si conoscessero da sempre e poi, con un gioco di prestigio, scompare senza pagare il conto. Da quel momento diventeranno inseparabili: assaggeranno piatti sofisticati, correranno in lungo e in largo alla ricerca di ciò che rimane della Festa mobile, scapperanno da ristoranti costosissimi senza mai passare dalla cassa e stapperanno bottiglie sontuose. Con il suo “savoir vivre”, Madame Laval farà di Hugo un cuoco sopraffino, gli insegnerà ricette dimenticate, inviterà a cena personaggi che sembrano appartenere a epoche lontane. Anche le amicizie gaudenti e conviviali come la loro, però, devono fare i conti con le incomprensioni, con le mezze verità e con i bocconi amari che, proprio come a tavola, possono rovinare ogni banchetto.“Estranei. Storia di un matrimonio” di Belle Burden (Rizzoli)Cosa succede se, dopo oltre vent'anni di matrimonio, la persona che hai accanto ti lascia letteralmente dalla sera alla mattina senza nemmeno una discussione, senza volersi confrontare su niente, dicendoti solo di essere infelice da anni? È ciò che accade nel marzo del 2020 a Belle Burden, proprio mentre il mondo affronta la pandemia e dopo che si è ritirata con il marito e due dei tre figli nella splendida villa di Martha's Vineyard, dove si è sempre sentita coccolata e al sicuro. Nell'arco di una sola notte, il compagno premuroso e affidabile che conosce si trasforma in un estraneo, appunto, ed esce repentinamente dalla sua vita, come un attore che si sfila un costume di scena. Nessuna richiesta né rivendicazione: l'unica cosa che gli interessa è allontanarsi il più in fretta possibile.“Cucinare nel secolo sbagliato” di Teresa Präauer (Marsilio)Per la padrona di casa il cibo è sempre stato legato a un processo di crescita: dalle omelette della nonna, guarnite con cucchiaiate di marmellata, al sorso salmastro della prima ostrica. Ora che ha passato i quarant’anni, si prepara a dare una cena, desiderosa di mettere in tavola piatti raffinati, negli ingredienti e nella presentazione. Piega con cura i tovaglioli di lino in triangoli perfetti, sistema fiori di campo sul tavolo di design danese dentro a un vaso di design finlandese e fa partire una playlist di musica jazz che trasmette un’eleganza disinvolta. Eppure, la compostezza comincia a vacillare non appena arrivano gli ospiti, che entrando nell’appartamento appena rimesso a posto, un po’ brilli e decisamente in ritardo, neppure si accorgono delle scie d’acqua che stanno lasciando sul pavimento. Mentre i convenevoli e le chiacchiere colte lasciano il posto ad attriti culturali e tensioni erotiche, tutte le inibizioni a poco a poco si dissolvono e la padrona di casa fatica a tenere sotto controllo una serata la cui evoluzione non poteva nemmeno lontanamente immaginare.“Quando la nonna ballava sotto la pioggia” di Trude Teige (Fazi)Il primo volume di una saga familiare che tiene con il fiato sospeso: tre generazioni di donne legate dall'amore e da un terribile segreto sepolto nel passato. La giovane Juni, in fuga da un marito violento, si rifugia nella casa dei nonni su un'isola norvegese, un luogo ormai quasi disabitato che in lei evoca ricordi felici: è qui che è cresciuta insieme agli amati nonni, che ora non ci sono più. Rovistando tra i loro cimeli, Juni trova una fotografia che ritrae la nonna Tekla da giovane insieme a un uomo che non è il nonno; l'immagine è datata giugno 1945, l'uomo è un soldato e i due hanno tutta l'aria di essere innamorati. Chi è quello sconosciuto? Ormai non c'è più nessuno a cui chiederlo. Juni decide così di intraprendere un viaggio che la porterà fino in Germania in cerca della verità. Si renderà conto che in gioco c'è molto più di una relazione segreta: quella che scoprirà, mettendo insieme un tassello per volta come in un puzzle, è la tormentata storia di una coppia clandestina in un paese devastato dalla guerra. Ma è anche la storia di una donna sola contro tutti: sua nonna. Tekla ha sempre taciuto la sua tragica esperienza, e la realtà che viene a galla minaccia di avere conseguenze sul presente.“Una zuppa calda e un gatto sulle gambe” di Yoko Mure (Rizzoli)Akiko ha poco più di cinquant'anni quando, stanca del lavoro in editoria e di una vita che le sta sempre più stretta, decide di licenziarsi. Ha sempre vissuto nel quartiere di Tokyo dove è cresciuta, tra vie tranquille e negozi che conosce a memoria, ma solo adesso trova il coraggio di riaprire il ristorante di sua madre, mancata all'improvviso pochi anni fa. Da ragazza lo detestava, pieno di fumo, alcol e avventori invadenti. Ora, però, vuole trasformare il locale in un posto diverso, che la rispecchi, ricreando il brodo di cui non ha mai dimenticato il profumo, il suono delle stoviglie, il calore di un tempo che sembrava perduto. Nessuna insegna, nessuna pubblicità: solo zuppe bollenti e sandwich, un menù semplice cucinato con cura e un angolo di pace. Ad aiutarla c'è l'altissima ed energica Shima, che si muove tra i tavoli con un sorriso contagioso, mentre a casa la aspetta Taro, un soriano arrivato una notte di pioggia fradicio e affamato, che ogni sera è pronto ad accoglierla con miagolii e fusa. Tra nuove amicizie, clienti entusiasti ma anche avventori difficili, Akiko vive ogni giorno la sua avventura, affrontando le gioie e le difficoltà quotidiane insieme a un passato che torna a farsi sentire: il rapporto irrisolto con la madre, un padre mai conosciuto, un segreto di famiglia che bussa alla porta.“I guerrieri d'inverno” di Olivier Norek (Rizzoli)Finlandia, 1939. L'apparente silenzio della foresta è in realtà un coro di suoni e di voci. Il giovane Simo ha imparato dal padre a non trascurare alcun dettaglio. È un cacciatore esperto e conosce il respiro della volpe, sa adattare il proprio a quello dell'animale, prima di colpire. Sa valutare le distanze e quanta differenza può fare un errore di calcolo. Ciò che ancora non sa è che presto la sua precisione infallibile si misurerà in vite umane, tolte e salvate. Nell'autunno di quell'anno l'Unione Sovietica si appresta ad aggredire la Carelia, un'area apparentemente innocua, ma strategica per la sua posizione di ponte tra il fronte tedesco e quello russo. L'attacco non è immediato, passano mesi di incertezza, e in questo tempo di attesa, mentre l'inverno inizia a stringere la sua morsa, un milione di finlandesi viene reclutato. Sono giovani inesperti della guerra, un popolo pacifico che viene condotto lungo le linee di confine, senza attrezzature adatte, spesso senza preparazione. E così, nel freddo più spietato, nel cuore del conflitto più violento della sua storia, il popolo intero di un piccolo Stato si solleverà contro il nemico e, tra i suoi soldati, nascerà una leggenda: Simo Häyhä, che grazie alle insuperate doti di tiratore diventa la Morte Bianca, il fantasma inespugnabile per la schiacciante Armata rossa, il simbolo di un'incredibile resistenza, fonte d'ispirazione per i compagni in trincea.“Water