
napoli.repubblica.it · Feb 17, 2026 · Collected from GDELT
Published: 20260217T201500Z
Si chiama "Il Coraggio delle Donne: la vita al di là del cancro" ed è la mostra-evento inaugurata ieri al Rettorato dell'Università della Campania "Luigi Vanvitelli". Un concorso fotografico riservato alla comunità accademica dell'Ateneo, lanciato per raccontare per immagini il percorso di rinascita delle donne dalla malattia oncologica. Il concorso si è chiuso nell'estate 2025. Hanno partecipato circa 70 fotoamatori con circa 150 scatti, che saranno pubblicati sul sito dell'Ateneo. Ieri sono state premiate le cinque opere selezionate dalla giuria, che insieme ad altre immagini ritenute significative compongono la mostra allestita al Rettorato. Volti, gesti, storie di chi ce l'ha fatta. I saluti istituzionali sono stati del Rettore Gianfranco Nicoletti e del Capo della Polizia, il prefetto Vittorio Pisani. Pisani ha parlato di salute come dovere di ogni pubblica amministrazione. "È dovere di ogni pubblica amministrazione avviare un percorso virtuoso per prendersi cura dei suoi dipendenti", ha detto. "La nostra efficienza dipende dalla professionalità e dalle capacità delle nostre risorse umane, che vanno valorizzate. Se una pubblica amministrazione vuole essere virtuosa, deve prendersi cura della tutela sanitaria dei propri dipendenti, e non solo dei luoghi di lavoro in cui operano". Ha poi dato numeri concreti. Nella Polizia di Stato oggi ci sono 18mila donne, e la presenza femminile è in forte crescita: il 50% dei candidati nei concorsi per funzionari sono donne. Per questo la Polizia ha attivato servizi sanitari diagnostici di primo livello, come le ecografie, in tutti gli uffici provinciali. Negli uffici regionali si stanno avviando servizi di secondo livello, con Tac e risonanza magnetica. Nelle scuole di Polizia è partito anche un percorso sperimentale per sensibilizzare i più giovani alla prevenzione e alla cura della propria salute. In sala erano presenti il questore di Napoli Maurizio Agricola, il questore di Caserta Andrea Grassi e altre autorità civili e militari. Sono intervenute anche Maria Rosaria Campitiello, a capo del Dipartimento della Prevenzione del Ministero della Salute, e Clementina Moschella, direttore della Direzione Centrale di Sanità del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Poi la parola è passata a chi quella battaglia l'ha vissuta: donne che hanno affrontato la malattia o che sono rimaste accanto a chi la stava combattendo. I numeri della Campania dicono che ogni anno circa 17mila donne nella regione ricevono una diagnosi di tumore. I più frequenti sono quelli al seno, alla tiroide, al colon-retto e all'utero. Ma i progressi della medicina e della prevenzione hanno aumentato le possibilità di sopravvivenza: oggi nella sola Campania oltre 180mila donne vivono dopo una diagnosi oncologica.