
artribune.com · Feb 22, 2026 · Collected from GDELT
Published: 20260222T094500Z
A Barcellona nasce un progetto multidisciplinare pensato per unire arte, scienza e nuove tecnologie: è Plataforma Dalí. Il programma ha visto un gruppo di artisti internazionali invitato a partecipare a una residenza per sviluppare nuovi linguaggi creativi, frequentando i laboratori di cinque grandi centri catalani, eccellenze nel campo della ricerca scientifica e tecnologica. Ne abbiamo parlato con Mónica Bello (Santiago de Compostela, 1973), art curator spagnola, che dirige l’iniziativa organizzata e finanziata dalla Fondazione Gala-Salvador Dalí. Monica Bello Crediti Alexandra CepedaL’intervista alla direttrice di “Plataforma Dalí” Monica BelloDa dove viene e che tipo di attività ha realizzato finora?Sono una storica dell’arte, con formazione umanistica. Fino a marzo del 2025 ho diretto Arts at CERN, il programma d’arte del Laboratorio Europeo di Fisica delle particelle, a Ginevra, collaborando con più di duecento artisti. Prima ancora, per la Fondazione Telefonica mi sono occupata del Premio Vida, che coniuga arte alla vita artificiale. Da sempre, considero stimolante, “liberatorio” fomentare il dialogo arte, scienza e tecnologia e per questo sviluppo progetti per avvicinare gli artisti alle più moderne discipline scientifiche e alle tecnologie più avanzate, portando la creatività direttamente nei laboratori. L'articolo continua più sotto Cos’hanno in comune arte e scienza?Dai primi Anni Duemila, artisti di diversa estrazione e provenienza sono alla ricerca di nuovi linguaggi e considerano soprattutto il mondo digitale come elemento trasformatore della realtà. In Spagna è il caso di Daniel Canogar o di Daniel Andujar, solo per fare un esempio. In Italia, artisti come Rosa Barba, Davide Quayola o Paolo Cirio mettono in discussione le regole convenzionali dell’estetica contemporanea per esplorare ambiti espressivi diversi, dove la scienza e la tecnologia (soprattutto l’Intelligenza Artificiale) forniscono loro gli strumenti per esprimersi e comprendere la realtà che ci circonda. Carne de gallina inauguralIl legame di Salvador Dalí con la scienzaQual è il legame di Salvador Dalí con la scienza?Dalì, fin dai tempi della formazione alla Residencia de Estudiantes di Madrid (1910-1936) si interessa alle scoperte scientifiche di personalità del suo tempo come Santago Ramón y Cajal (medico e istologico) e Severo Ochoa (biochimico), entrambi Premi Nobel; più tardi, studia e si appropria delle teorie di Einstein, Heisenberg e Thom. Pur trattandosi di una scienza diversa dall’attuale, nei quadri di Dalí sono presenti, oltre alla psicologia, anche la fisica atomica, la matematica e la teoria della relatività. Basta osservare opere come Leda atomica o La Madonna di Portligat per cogliere l’influenza della scienza nella complessità dell’ispirazione creativa del grande artista catalano”. Leda atómicaIl progetto “Plataforma Dalí” a BarcellonaPerché Plataforma Dalí nasce proprio a Barcellona? Barcellona è sede di cinque centri scientifici di prestigio internazionale. Sono il BSC, Centro nazionale di super computazione; l’ICFO, Istituto di scienze fotoniche; l’ICM del Csic, l’Istituto di scienze del mare; l’IFAE, Istituto di fisica delle alte energie; e, infine, il PRBB, il Parco di ricerca biomedica. È in alcuni dei loro laboratori che si svolgeranno gli incontri con gli artisti residenti. Come si svolge la residenza?Gli artisti lavoreranno per 12-18 mesi allo sviluppo di un progetto. Ogni ciclo di residenza (tra il 2026 e il 2028) prevede la partecipazione a incontri con scienziati ed esperti dei diversi settori. Noi diamo loro carta bianca, ma gli artisti si impegnano a sviluppare un percorso intenso, che implichi la creazione di una narrativa scientificamente rigorosa e creativamente inaspettata, frutto della mediazione e dell’interscambio fra le due comunità. Nel 2029, infine, è in programma una grande mostra per riunire i lavori realizzati da circa una ventina di artisti coinvolti nelle diverse residenze di Piattaforma Dalí. La prima edizione ospita artisti scelti direttamente da noi, per ovvie ragioni di consolidamento del progetto in ambito scientifico. Per le prossime selezioni, invece, ci sarà un concorso aperto.Quali sono gli artisti scelti per la prima edizione di Plataforma Dalí e perché? L’artista Tania Candiani (Messico, 1973) svolge un lavoro interdisciplinare, con particolare interesse per i sistemi linguistici, visivi, sonori, testuali o simbolici e impiega una metodologia innovativa in comunità lontane dal progresso. L’accademico sudafricano George Mahashe (1982) lavora con fotografia, antropologia e archivistica, in sinergia con i metodi di apprendimento indigeno. Taller Estampa è un collettivo catalano di programmatori che tratta, in maniera critica e sperimentale, le tecniche audiovisive e digitali, anche con l’uso dell’IA. Il noto ballerino di flamenco Israel Galván (Sevilla, 1973), infine, sperimenta interazioni fra danza e tecnologia: in Israel&Israel, show realizzato in collaborazione con lo Yamaguchi Center for Arts & media di Tokyo, balla con un computer che ha previamente campionato i suoi passi e i suoi gesti.La nostra società ha davvero bisogno di questo tipo di connessioni?Arte e scienza sono forme diverse, ma complementari, di accedere alla comprensione del mondo, della realtà che ci circonda. L’idea è uscire dai compartimenti stagni della conoscenza e affidare all’arte un ruolo di sinergia tra i saperi. Per gli artisti si tratta di acquisire il rigore della metodologia scientifica; per gli scienziati, invece, di aprirsi al dialogo sociale, alla scoperta del valore profondo del trasferimento dei saperi all’interno della collettività. Plataforma Dalí nasce per dare impulso alla creazione di reti fra artisti e scienziati, per sviluppare il benessere della conoscenza e creare spazi di ricerca più positivi, più umani. Per mettere in pratica, nella vita, l’utilità dei saperi inutili, citando il manifesto dello storico italiano Nuccio Ordine.Federica LonatiScopri di più Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati