
ildispaccio.it · Feb 23, 2026 · Collected from GDELT
Published: 20260223T100000Z
Un importante convegno dal titolo “STEAM al femminile: Competenze, passione, futuro” si è tenuto presso la Scuola secondaria di primo grado dell’I.C. “Radice Alighieri” di Catona. L’iniziativa, organizzata dai referenti di Educazione Civica, Prof.ssa Simona Leanza, del Dipartimento Matematico Scientifico, Prof.ssa Daniela Russo e del percorso Salute & Ambiente, Prof. Saverio Bruno Grande, ha voluto sottolineare il ruolo fondamentale che le donne svolgono nei processi di conoscenza, innovazione e crescita della società. Le donne, infatti, portano nelle discipline STEAM competenze solide, visione sistemica, capacità di connessione tra i saperi e una profonda attenzione alla dimensione umana del progresso. La loro passione per la ricerca, per l’insegnamento e per l’innovazione educativa contribuisce a rendere la scienza non solo un ambito di eccellenza, ma anche uno spazio di inclusione, dialogo e responsabilità. Ad introdurre i lavori è stato il Prof. Agostino Giordano, vicepreside e delegato dalla Dirigente scolastica Avv. Simona Sapone, che ha dato il benvenuto alle ospiti, ribadendo l’importanza dell’incontro e valorizzando il contributo delle donne nelle STEAM come risorsa fondamentale per l’educazione, l’innovazione e la crescita della società. Successivamente è intervenuta la Dott.ssa Gina La Spada, ricercatrice presso l’Istituto di Scienze Polari del CNR con sede a Messina. Nel suo intervento ha presentato le attività di ricerca dell’Istituto, soffermandosi su ambiti affascinanti e strategici quali l’astrobiologia, la biodiversità microbica e l’ecologia microbica. La stessa ha illustrato gli ambienti estremi in cui vivono i microrganismi oggetto di studio: luoghi caratterizzati da temperature rigidissime o elevatissime, ambienti ipersalini e condizioni apparentemente incompatibili con la vita, dimostrando come proprio in questi contesti la natura riesca a esprimere sorprendenti forme di adattamento. Ha quindi coinvolto studenti e studentesse con una domanda: “perché è così importante studiare i microrganismi?” Da questo interrogativo è nato un confronto, che ha stimolato curiosità, riflessione e consapevolezza sull’importanza di questi organismi invisibili ma fondamentali per l’equilibrio degli ecosistemi e per il futuro della ricerca scientifica. La parola è poi passata alla Dott.ssa Violetta La Cono, anch’essa ricercatrice presso il medesimo istituto, che ha accompagnato gli alunni in un viaggio straordinario raccontando la sua esperienza in Antartide. Attraverso immagini suggestive e il racconto del lungo viaggio verso il continente più remoto del pianeta, ha illustrato le attività di campionamento svolte in ambienti estremi, trasmettendo il fascino e l’impegno della ricerca scientifica sul campo. Successivamente è intervenuta la Dott.ssa Francesca Crisafi, anch’essa ricercatrice dell’Istituto messinese, che ha affrontato il delicato tema del mare contaminato dagli idrocarburi, guidando gli studenti in un percorso che dagli ambienti estremi conduce alle più innovative applicazioni biotecnologiche. La ricercatrice ha spiegato come lo studio di microrganismi capaci di sopravvivere in condizioni difficili possa tradursi in soluzioni concrete per la tutela dell’ambiente. In particolare, ha illustrato le attività laboratoriali svolte presso l’Istituto, soffermandosi sulle caratteristiche di specifici batteri, definiti “mangia-petrolio”, in grado di degradare gli idrocarburi e contribuire ai processi di biorisanamento ambientale. Attraverso esempi chiari e coinvolgenti, ha mostrato come la ricerca scientifica possa trasformarsi in uno strumento efficace per affrontare le emergenze ambientali e promuovere uno sviluppo sostenibile. Ha concluso il suo intervento con un messaggio carico di entusiasmo e fiducia: la scienza è un viaggio affascinante e il prossimo viaggio potrebbe iniziare proprio dai sogni e dalla curiosità degli studenti presenti. A seguire, l’intervento della Prof.ssa Patrizia Frontera, del Dipartimento di Ingegneria Civile, dell’Energia, dell’Ambiente e dei Materiali (DICEAM) dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria. La docente si è soffermata sull’importanza dell’innovazione tecnologica e del ruolo dell’ingegneria nella costruzione di un futuro più efficiente e responsabile, sottolineando come le competenze scientifiche possano tradursi in soluzioni concrete per il benessere della collettività. Infine, ha concluso il convegno la Prof.ssa Angela Misiano, Responsabile Scientifico del Planetario Pythagoras di Reggio Calabria, che ha raccontato agli studenti e alle studentesse il proprio percorso professionale: da insegnante a donna impegnata nella divulgazione scientifica. Attraverso esperienze personali e momenti di vita quotidiana, ha mostrato come passione, determinazione e curiosità possano guidare scelte e successi. Il filo conduttore degli interventi delle ricercatrici presenti all’incontro è stato l’invito a coltivare la curiosità nelle giovani generazioni: senza curiosità non c’è scoperta, senza scoperta non c’è crescita. Al termine del convegno, gli alunni hanno avuto l’occasione di confrontarsi direttamente con le ricercatrici, ponendo domande sul loro lavoro, le difficoltà incontrate e i sogni realizzati. Tra curiosità e consigli, si è parlato di come conciliare la vita familiare con la ricerca scientifica, di quel momento speciale in cui hanno capito che la scienza sarebbe diventata la loro strada e delle qualità necessarie per affrontare una carriera nelle STEAM. Non sono mancati spunti su come la scuola possa incoraggiare le ragazze a interessarsi alle discipline scientifiche e sull’importanza di ambienti inclusivi e collaborativi. Un dialogo ricco di esempi concreti, orgoglio femminile e incoraggiamento per tutte le giovani che aspirano a diventare ricercatrici.