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Nuovo confronto in Assemblea legislativa sulla liste dattesa - Notizie
ansa.it
Published 3 days ago

Nuovo confronto in Assemblea legislativa sulla liste dattesa - Notizie

ansa.it · Feb 19, 2026 · Collected from GDELT

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Published: 20260219T141500Z

Full Article

Nuovo confronto in Assemblea legislativa sulla questione delle liste d'attesa in sanità tra l'opposizione di centrodestra e civici e la presidente della Regione Stefania Proietti. A porre la questione sono stati i consiglieri Donatella Tesei, Lega, e Matteo Giambartolomei, Fratelli d'Italia, durante l'esame delle interrogazioni a risposta immediata. "I nostri accessi agli atti non solo vengono disattesi - ha detto Tesei - ma abbiamo avuto risposte parziali". Ha quindi sostenuto che la Regione ha recentemente fornito dati ufficiali sui percorsi di tutela "dichiarando che il numero delle prestazioni inserite sottoposte a monitoraggio erano 52 mila 352". "Tuttavia - ha aggiunto - emergerebbero numeri di gran lunga superiori, con una sottostima che farebbe superare le 20 mila unità". La consigliera leghista ha quindi tra l'altro chiesto "se corrisponda al vero che al 2 febbraio il numero complessivo dei percorsi di tutela era superiore alle 70 mila". Proietti ha quindi sottolineato che il tema delle liste d'attesa è nazionale e investe tutte le Regioni". "E si è aggravato nel corso degli anni" ha aggiunto. "Le prestazioni monitorate a livello nazionale, le cosiddette traccianti - ha spiegato la presidente - ammontano a 43 mila 865, delle quali 27.932 nei tempi d'attesa previsti. Tra quelle urgenti solo sei non risultano nei tempi. Le prestazioni complessive ammontano a 63 mila 920. Dati frutto di un lavoro costante". Giambartolomei si è invece soffermato sui "percorsi di tutela presso il distretto di Perugia". "Secondo quanto riportato dai medici di medicina generale - ha detto - verrebbe richiesto di riemettere le impegnative già inserite. Una procedura che dovrebbe garantire l'erogazioni delle prestazioni nei tempi previsti dalla classe di priorità e invece rischia di trasformarsi in un deposito a tempo indeterminato". "Avendo acquisito relazione dall'Usl 1 posso assicurarle che le procedure adottate in nessun caso sono finalizzate ad alterare il dato numerico delle liste d'attesa ma servono anzi a razionalizzare la loro gestione, al fine di garantire nel tempo più breve possibile le prestazioni richieste. L'Usl ha spiegato che le prestazioni scadute e oggetto di revisione sono 2.072 sull'intero territorio di competenza. Un numero distribuito tra 340 medici di medicina generale che in molti casi ha riguardato una sola ricetta per professionista. Le attività rispondono a criteri di appropriatezza prescrittiva e salvaguardia clinica dei pazienti". In Assemblea il no al project financing per l'ospedale di Terni Il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Luca Simonetti ha chiesto all'assessore Francesco De Rebotti chiarimenti rispetto alla "Valutazione negativa del project financing per l'ospedale di Terni e costo finale dell'opera". Nel question time dell'Assemblea ha chiesto di sapere: "quale sarebbe stato l'importo stimato del contratto nell'arco dei 30 anni comprensivo di Iva; quale sarebbe stato il costo comprensivo di Iva a carico della Regione Umbria e dell'Azienda ospedaliera di Terni". Simonetti - si legge in una nota diffusa dall'ufficio stampa dell'Assemblea - ha ricordato che "la realizzazione del nuovo Ospedale di Terni rappresenta un'urgenza non più differibile per garantire il diritto alla salute dei cittadini umbri, dotando il territorio di una struttura tecnologicamente e funzionalmente adeguata. Questa priorità di governo dell'attuale maggioranza ha visto la presidente Stefania Proietti e la Giunta regionale con un impegno senza precedenti avviare l'iter propedeutico alla sua realizzazione, concretizzando i primi fatti dopo decenni di vuoto. La precedente legislatura è stata monopolizzata dall'analisi di una proposta pervenuta agli atti della Regione e dell'Azienda ospedaliera di partenariato pubblico-privato (project financing) per la progettazione, costruzione e gestione del nuovo nosocomio; tale proposta è stata oggetto di una lunga fase di istruttoria tecnico-economica da parte del gruppo interdirettoriale per la valutazione per valutare la fattibilità tecnica ed economica. La proposta di Project Financing è stata chiusa negativamente e non ritenuta percorribile ed i motivi dell'esito negativo sono stati numerosi ed eterogenei nel profilo tecnico ed economico, in primo luogo il suo inquadramento come appalto misto lavori-servizi. La motivazione centrale di tale orientamento negativo risiederebbe nella mancata sostenibilità economico-finanziaria dell'operazione. È dovere dell'Amministrazione regionale garantire la massima trasparenza sull'utilizzo delle risorse pubbliche e motivare con dati oggettivi la scelta di scartare (o approvare) modelli di finanziamento così complessi. Da quanto si apprende il costo complessivo stimato nell'arco della concessione (costruzione + gestione + oneri finanziari) sarebbe risultato eccessivamente oneroso per il bilancio regionale, vincolando la spesa sanitaria per i prossimi decenni con canoni di disponibilità fuori mercato. In maniera imperterrita sia l'attuale opposizione, composta dagli ex membri della Giunta regionale ovvero coloro che conoscono i contenuti della bocciatura, che il Comune di Terni continuano a proporre tale opzione sul tavolo della discussione". "La proposta di partenariato per il project financing dell'ospedale di Terni - ha quindi risposto De Rebotti - è stata valutata da un Gruppo interdirezionale e il procedimento si è concluso con la determinazione dirigenziale del 12 settembre del 2024 che ha preso atto delle relazioni del gruppo e ha dichiarato chiuso negativamente il procedimento, non sussistendo le condizioni per dichiarare la fattibilità dell'opera. Il costo dell'opera (quadro economico per i cinque anni) riporta un totale di lavori pari a 272,2 milioni, spese tecniche di circa 13,8 milioni e altri costi per 21,2 milioni, per un totale complessivo circa di 371,1 milioni più Iva, per un totale di 340,9 milioni. La stessa istruttoria evidenzia inoltre che la stima dei lavori è sviluppata con criteri parametrici senza riferimento a prezziari, in particolare a quello regionale, con conseguente non verificabilità puntuale della congruità. Nonostante ciò, l'Amministrazione ha svolto la valutazione preliminare sulla base degli elementi disponibili e sulla base delle stime richiamate nella documentazione istruttoria, nell'arco dei 30 di concessione il valore stimato del contratto è pari a 1.99 miliardi più Iva per un totale di 2,3 miliardi, suddivisi tra Regione e Azienda ospedaliera". Il consigliere Simonetti ha "ringraziato l'assessore per la chiarezza dei numeri riferiti attraverso atti ufficiali". "Mi chiedo - ha proseguito - come possa la Regione Umbria sedere allo stesso tavolo del Comune di Terni nella cui Giunta, con deleghe pesantissime, siede oggi un professionista che ha fatto da project manager per il progetto stadio clinica, è una questione di postura istituzionale. I numeri richiamati nella risposta fanno venire i brividi. Una spesa che arriverebbe, nell'arco degli anni, a oltre 2 miliardi. Senza le strumentazioni. La strada da intraprendere è un'altra, con risorse pubbliche e senza uscite sopra le righe". Tesei chiede i dati reali sui percorsi di tutela Nella parte dedicata alle interrogazioni a risposta immediata dell'Assemblea legislativa, Donatella Tesei (Lega) ha chiesto alla presidente della Giunta, Stefania Proietti informazioni rispetto alla "verifica della coerenza dei flussi informativi regionali e dei dati reali sui percorsi di tutela". E nello specifico "se corrisponda al vero che, alla data del 2 febbraio 2026, il numero complessivo dei Percorsi di Tutela (PDT) attivi era superiore alle 70mila unità; quante di queste prestazioni risultavano tecnicamente con il filtro 'Rao scaduto'; quale sia l'esatto ammontare delle 'Prese in carico' inviate alle Direzioni (Piastre) e ad oggi 'non gestite', con specifico dettaglio riguardante le Asl e le aziende ospedaliere; se i dati forniti dalla Giunta regionale il 7 febbraio 2026 fossero comprensivi di tutte le categorie (traccianti, non traccianti, monitoraggio Pngla e interventi chirurgici) o se fossero stati applicati filtri restrittivi che hanno portato a una comunicazione parziale dei numeri". Tesei ha ricordato che, "la Giunta regionale ha fornito dati ufficiali sui Percorsi di Tutela alla data del 2 febbraio 2026 dichiarando che il numero delle prestazioni inserite nei percorsi di tutela, sottoposte a monitoraggio, erano pari a 52mila. Tuttavia, da diverse verifiche e segnalazioni interne e esterne al sistema sanitario, emergerebbero numeri di gran lunga superiori a quelli dichiarati, con una sottostima che parrebbe superare le 20mila unità. La corretta gestione della sanità non può prescindere dalla veridicità dei dati estratti dai sistemi di Business Intelligence (come il portale QLIK regionale). Un'eventuale omissione dei pazienti in stato di 'Rao scaduto' o delle 'Prese in carico non gestite' dalle Direzioni (Piastre) falserebbe completamente la reale situazione delle liste di attesa e dell'efficienza del servizio sanitario regionale". La presidente Stefania Proietti ha risposto che "ad oggi le prestazioni monitorate a livello nazionale, le cosiddette prestazioni traccianti, ammontano a 43.865 delle quali 27.932 nei tempi di attesa previsti. Le prestazioni urgenti e brevi sono nei tempi. Le prestazioni complessive ammontano a 63.920. Il numero delle prese in carico delle Piastre è di 8.582. Si tratta di dati frutto di un lavoro costante sicuramente più problematico di quello che c'è stato in passato a causa della mancata possibilità di utilizzare la quota dello 0,4% del Fondo sanitario per l'abbattimento delle liste d'attesa. I dati forniti a inizio febbraio fanno riferimento alle Prestazioni traccianti, vale a dire le prestazioni attualmente sottoposte a monitoraggio da parte di Agenas al fine di avere omogeneità con tutte le Regioni. I dati dei percorsi di tutela relativi a prestazioni di specialistica ambulatoriale corrispondono a 52.325 mentre il totale de


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