
italpress.com · Mar 1, 2026 · Collected from GDELT
Published: 20260301T003000Z
The United States, in coordination with Israel, has initiated military operations against Iran, marking a significant escalation in regional tensions. Donald Trump described the move as the start of major combat operations and publicly encouraged the Iranian population to assume control of their government. Explosions were reported across central Tehran shortly after the presidents remarks. Preliminary accounts suggest that at least one strike occurred near offices linked to Irans supreme leader, Ali Khamenei. Tehran, Iran, February 28, 2026//AKASBASHI_Sipa.21413/Credit:Akasbashi/SIPA/2602281552 TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – “Khamenei, una delle persone più malvagie della storia, è morto”. Lo ha confermato il presidente Usa Donald Trump su Truth. “Questa non è solo giustizia per il popolo iraniano, ma per tutti i grandi americani e per quelle persone di molti Paesi in tutto il mondo che sono state uccise o mutilate da Khamenei e dalla sua banda di sanguinari criminali”, ha scritto nel post. “Non è stato in grado di evitare i nostri sistemi di intelligence e di tracciamento altamente sofisticati e, lavorando a stretto contatto con Israele, non c’era nulla che lui, o gli altri leader che sono stati uccisi insieme a lui, potessero fare. Questa è la più grande opportunità per il popolo iraniano di riprendersi il proprio Paese”, ha proseguito. “I bombardamenti pesanti e mirati, tuttavia, continueranno, ininterrottamente per tutta la settimana o, per tutto il tempo necessario, a raggiungere il nostro obiettivo di pace in tutto il Medio Oriente e, in verità, in tutto il mondo”. TRUMP “OPERAZIONE È UN SUCCESSO, MI CHIEDERANNO CHI VOGLIO AL POSTO DI KHAMENEI” L’operazione militare contro l’Iran “è un successo” a giudicare dai danni già subiti dal Paese. Lo ha dichiarato il presidente Usa Donald Trump parlando alla Nbc. Trump ha poi aggiunto che “sembra corretta” la notizia trapelata sulla morte della Guida suprema Ali Khamenei. “La maggior parte di quelli che decidevano in Iran sono morti”, ha precisato. Alla domanda su chi sostituirà Khamenei alla guida del Paese, Trump ha risposto con una battuta: “Non lo so, ma a un bel momento mi chiameranno per chiedermi chi vorrei”. ATTACCHI CONGIUNTI DALLE PRIME ORE DI SABATO Nelle prime ore di domenica una persona è morta e 7 sono rimaste ferite in un attacco con drone all’Aeroporto Internazionale di Zayed ad Abu Dhabi. Un atrio dell’aeroporto Internazionale di Dubai ha subito “lievi danni” a seguito di un attacco iraniano. Lo riferisce una nota di Dubai Airports. “Quattro membri del personale – prosegue la nota – sono rimasti feriti e hanno ricevuto pronta assistenza medica. Grazie ai piani di emergenza già in atto, la maggior parte dei terminal era stata precedentemente evacuata dai passeggeri”. Dalla mattina di sabato circa 200 caccia israeliani, sotto la direzione dell’intelligence e dell’Aeronautica militare, “hanno condotto un vasto attacco contro i sistemi missilistici e di difesa del regime terroristico iraniano nell’Iran occidentale e centrale”. Lo fanno sapere le Forze di difesa israeliane (Idf), aggiungendo che “si tratta della più grande missione d’attacco nella storia dell’Aeronautica militare israeliana, condotta dopo un’attenta pianificazione e con un’intelligence di alta qualità, sincronizzando contemporaneamente centinaia di velivoli”. Nell’ambito della missione lanciata questa mattina contro l’Iran – Il ruggito del leone – “i velivoli dell’Aeronautica militare hanno sganciato centinaia di munizioni su circa 500 obiettivi, tra cui sistemi di difesa e lanciamissili, in diverse aree dell’Iran contemporaneamente”. “L’attacco ai sistemi di difesa ha permesso di espandere la superiorità aerea nei cieli iraniani e di danneggiare gravemente la principale capacità offensiva del regime: i siti di lancio nell’Iran occidentale. Uno dei siti attaccati si trovava nella zona di Tabriz, nell’Iran occidentale. Il sito era utilizzato dall’unità missilistica terra-terra, da cui si pianificava di lanciare decine di missili verso le retrovie israeliane”, concludono le Idf. Secondo i media israeliani, l’Iran ha lanciato in risposta su Israele circa 40 missili balistici .Il portavoce delle Forze di difesa israeliane (Idf), Effi Defrin, ha dichiarato che “Ali Shamkhani, consigliere di Ali Khamenei per le questioni di sicurezza e segretario del Consiglio di Difesa, è stato eliminato”. Durante la guerra dei 12 giorni a giugno scorso Shamkhani era stato ferito. Negli attacchi di Israele e Stati Uniti è stato ucciso anche Mohammad Pakpour, comandante dei pasdaran, ha detto Defrin. Uccisi anche Salah Asadi, capo dell’intelligence, Mohammad Shirazi, capo dell’ufficio militare di Khamenei dal 1989, e Aziz Nasirzadeh, il ministro della Difesa. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha parlato con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump durante gli attacchi congiunti delle due nazioni contro l’Iran, afferma l’ufficio di Netanyahu, pubblicando una sua foto. Nell’immagine diffusa, sulla scrivania di Netanyahu compaiono il libro “Allies at War: How the Struggles Between the Allied Powers Shaped the War and the World”, una storia politica della Seconda guerra mondiale di Tim Bouverie, e una grande mappa regionale. Non sono stati diffusi i dettagli del colloquio che è avvenuto dopo gli attacchi israeliani su obiettivi in Iran. 201 MORTI E 747 FERITI IN 24 PROVINCE SECONDO LA MEZZALUNA ROSSA La agenzia di stampa iraniana Tasnim ha riferito che 85 studentesse sono rimaste uccise e 92 sono rimaste ferite in un attacco aereo che ha colpito direttamente una scuola nella zona di Mitab nel sud dell’Iran. L’attacco – attribuito dalle fonti iraniane a forze israeliane (e in alcuni resoconti congiuntamente americane) nel quadro dell’escalation militare in corso – ha preso di mira una scuola elementare per ragazze nella provincia di Hormozgan, causando un elevato numero di vittime tra le allieve presenti nell’edificio al momento dell’impatto. Secondo le prime ricostruzioni diffuse dai media statali e semi-statali iraniani, l’edificio scolastico è stato gravemente danneggiato, con scene di distruzione e macerie riportate da testimoni oculari. Le operazioni di soccorso e recupero sono ancora in corso, e le autorità temono che il bilancio delle vittime. Un corrispondente di Al Jazeera ha riferito che il bilancio delle vittime a seguito di un bombardamento sulla zona di Mitab (o Meytab) in Iran è salito a 80 morti. Secondo le informazioni diffuse dal network qatariota, l’attacco – attribuito presumibilmente a forze israeliane nel contesto delle recenti escalation tra i due Paesi – ha causato numerose perdite tra la popolazione civile nella regione colpita. Non sono ancora disponibili dettagli ufficiali da parte delle autorità iraniane sul numero esatto di feriti o sulla natura precisa del target (residenziale, militare o misto). La Mezzaluna Rossa Iraniana (Società della Mezzaluna Rossa della Repubblica Islamica) ha diffuso un aggiornamento ufficiale sul bilancio delle vittime causate dagli attacchi aerei in corso sul territorio nazionale. Secondo il comunicato emesso dall’organizzazione umanitaria statale, finora risultano 201 morti e 747 feriti in 24 province diverse del Paese. Le operazioni di soccorso e recupero sono ancora in corso in numerose località colpite, con squadre della Mezzaluna Rossa attive sul campo per estrarre superstiti dalle macerie, fornire assistenza medica di emergenza e distribuire aiuti di prima necessità. Il portavoce della Mezzaluna Rossa ha precisato che il conteggio include sia vittime civili che militari, con un elevato numero di feriti gravi trasportati negli ospedali più vicini. Le province più duramente colpite includerebbero quelle centrali e meridionali (tra cui Teheran, Isfahan, Bushehr, Hormozgan e Fars), dove sono stati segnalati impatti diretti su infrastrutture residenziali, scolastiche, energetiche e militari. ESPLOSIONI ANCHE IN BAHREIN, IN KUWAIT E NEGLI EMIRATI I Guardiani della rivoluzione islamica, i pasdaran, hanno annunciato il lancio dell’operazione “True Promise 4″ “in risposta all’aggressione americano-sionista contro il territorio iraniano”. Secondo la dichiarazione, il quartier generale della Quinta Flotta della Marina statunitense in Bahrain è stato attaccato con missili e droni, insieme alle basi americane in Qatar e negli Emirati Arabi Uniti, “oltre a centri militari e di sicurezza nel cuore di Israele”. “Gli attacchi missilistici delle forze iraniane sono in corso e informazioni dettagliate saranno pubblicate in seguito”, aggiungono i pasdaran. Le autorità di Dubai hanno confermato che quattro persone sono rimaste ferite a causa della caduta di frammenti da un missile intercettato nella zona di Palm Jumeirah (Nakhlat Jumeirah), l’iconica isola artificiale simbolo del lusso e del turismo emiratino. Secondo le prime informazioni diffuse dalle forze di emergenza e dalla polizia di Dubai: le ferite sono state definite lievi o moderate e riguardano residenti o presenti in un edificio (probabilmente residenziale o alberghiero) colpito dai frammenti. Le squadre di emergenza e i soccorritori medici si sono recati immediatamente sul posto per prestare assistenza, evacuare l’area interessata e mettere in sicurezza la struttura. Un incendio di entità limitata si è sviluppato in seguito all’impatto dei frammenti (probabilmente vicino all’ingresso di un hotel di lusso come il Fairmont The Palm, secondo video e testimonianze circolanti sui social), ma è stato rapidamente domato. Le autorità emiratine hanno ribadito in un comunicato: “Stiamo adottando tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza e l’incolumità di tutti”, sottolineando che le difese aeree hanno intercettato con successo la nuova ondata di missili balistici e droni iraniani, limitando i danni a frammenti sparsi. La Lega Araba ha espresso la più ferma condanna per gli attacchi missilistici iraniani diretti contro territori di diversi Paesi arabi, tra cui Qatar, Bahrain, Kuwai