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ISPRA , nasce la piattaforma per la sostenibilità di finanza e imprese : permetterà di calcolare inquinanti , impatti e rischi fisici
meteoweb.eu
Published about 20 hours ago

ISPRA , nasce la piattaforma per la sostenibilità di finanza e imprese : permetterà di calcolare inquinanti , impatti e rischi fisici

meteoweb.eu · Feb 26, 2026 · Collected from GDELT

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Published: 20260226T151500Z

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ISPRA trasforma la finanza sostenibile da obbligo normativo a opportunità competitiva con la nuova “Piattaforma per la sostenibilità della finanza e delle imprese“. Basato sul documento tecnico del 2024 “La sfida ambientale per la finanza sostenibile”, la piattaforma digitale – spiega l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – introduce “indicatori chiave ambientali scientificamente validati che permettono a imprese, operatori finanziari e Pmi di calcolare le emissioni dirette e indirette (gas serra e inquinanti), varie tipologie di impatti e rischi fisici”. Questo nuovo strumento, che sarà disponibile per gli utenti dopo la prossima estate, è stato presentato alla Camera dei deputati nel convegno “Sfide ambientali e competitività: gli strumenti ISPRA per imprese, finanza e mondo assicurativo”, evento inserito nella campagna di comunicazione “Facciamo Circolare”, organizzata da ISPRA in collaborazione e con il finanziamento del Mimit.Il dispositivo, è stato spiegato, “automatizza la generazione degli indicatori previsti dalla normativa e consente il download di report in formati standardizzati, garantendo piena interoperabilità con l’ESAP (European Single Access Point)“. ISPRA supporta così imprese e Pmi nel rispondere alle richieste di dati da parte di banche e altri stakeholders, facilitando l’accesso ai capitali e promovendo una cultura della sostenibilità fondata sulla validità scientifica.La piattaforma IdroGeoNel settore costiero e marittimo, ad esempio, i cambiamenti climatici e la transizione energetica rappresentano per le imprese sfide importanti da affrontare con investimenti e strategie di medio-lungo periodo. L’ISPRA mette a disposizione delle imprese, del mondo assicurativo e finanziario la Piattaforma IdroGeo, accessibile anche da smartphone, che consente la consultazione, l’analisi e la condivisione di mappe e indicatori sul dissesto idrogeologico. Con la funzione ‘Verifica pericolosità’, IdroGeo permette di cercare un indirizzo o geolocalizzarsi in mappa, identificare il livello di pericolosità per frane e alluvioni in una distanza di 500 metri dal punto di interesse e stampare un report. Con il ‘Calcolo scenario’, è possibile stimare popolazione, famiglie edifici e imprese a rischio idrogeologico su una porzione di territorio circoscritta da un poligono disegnato dall’utente.Mediante la piattaforma informativa MER (Progetto PNRR Marine Ecosystem Restoration) che include la mappatura di tutta la costa italiana, ISPRA può dare un contributo importante per la valutazione del rischio ambientale e per la pianificazione delle opere volte alla sua mitigazione.Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo, ha affermato che i fattori ambientali, sociali e di governance, i cosiddetti criteri Esg, sono “componenti strutturali delle decisioni di credito, delle politiche assicurative e della gestione dei rischi finanziari”.Clima, Siclari (ISPRA): “il 94% dei Comuni a rischio, dati per proteggere 700mila imprese”Maria Siclari, direttore generale ISPRA, ha dichiarato: “la piattaforma per la sostenibilità della finanza e delle imprese nasce per semplificare l’apprendimento e aiutare imprese e investitori a impostare la rendicontazione di sostenibilità ambientale in modo efficace; fornire informazioni utili per imprese, investitori e Autorità di vigilanza; far emergere le informazioni di interesse dei mercati finanziari e degli intermediari bancari, promuovendo decisioni di investimento sostenibile basate su un’informativa pubblica completa”. Offrendo uno strumento scientificamente validato, ha aggiunto, “ISPRA permette alle Pmi di evitare che la complessità burocratica diventi un ostacolo alla competitività”.“L’Agenzia Europea per l’Ambiente evidenzia come le perdite economiche legate al clima in Europa siano raddoppiate, raggiungendo una media di quasi 45 miliardi di euro annui nel periodo 2020-2024. In questo scenario, conoscere dati, mappe e indicatori non è solo un’indicazione di Banca d’Italia per la gestione dei rischi, ma una necessità assoluta per mettere in sicurezza il nostro Paese”. “I numeri dell’ultimo rapporto ISPRA – prosegue – sono chiari: oltre il 94% dei comuni italiani è a rischio frane, alluvioni o erosione costiera. Più del 19% del territorio nazionale è classificato a pericolosità elevata, con 1,3 milioni di abitanti esposti a rischio frana e 6,8 milioni a rischio alluvione. L’impatto sul sistema produttivo è ingente: 75.000 imprese operano in aree a rischio frana e 640.000 in zone esposte ad alluvioni”.“Come ISPRA, abbiamo una conoscenza capillare del territorio: abbiamo censito oltre 628.000 frane, che rappresentano i due terzi di quelle registrate nell’intero contesto europeo. Il 28% di questi fenomeni è di tipo rapido e altamente distruttivo, con conseguenze gravissime non solo per le infrastrutture, ma purtroppo anche per le vite umane“, conclude.Clima, Gallone (ISPRA): “il rischio non è teoria, incide su bilanci e polizze”“Il rischio fisico non è una teoria o una proiezione futura: è cronaca. Gli eventi estremi lungo le nostre coste, le frane e le alluvioni sono un richiamo costante alla realtà che incide direttamente sui bilanci delle imprese, sulle polizze assicurative e sulla stabilità dei territori. Per questo, strumenti come IdroGEO non sono semplici mappe, ma asset decisionali. Grazie alla funzione ‘Verifica Pericolosità’, un imprenditore può sapere in pochi secondi se un sito produttivo è a rischio; con il ‘Calcolo Scenario’, invece, possiamo stimare con precisione la popolazione e le attività esposte. Questa è prevenzione economica che si traduce, inevitabilmente, in prevenzione sociale”. Lo dice il Presidente ISPRA, Maria Alessandra Gallone, intervenendo alla Camera all’evento ‘Sfide ambientali e competitività: gli strumenti Ispra per imprese, finanza e mondo assicurativo’.“La sfida – aggiunge – è altrettanto cruciale nel settore marittimo. Attraverso la piattaforma MER (progetto PNRR), abbiamo mappato integralmente la costa italiana. L’integrazione delle boe costiere, dei radar e della modellistica previsionale permette interventi salvavita: durante i recenti eventi eccezionali in Sicilia, ad esempio, il calcolo in tempo reale dell’altezza delle onde ha consentito di mettere in sicurezza il territorio e le persone. Non parliamo solo di ambiente, ma di salvaguardia della vita umana e resilienza del sistema Paese. In un momento in cui il settore marittimo affronta ETS, carburanti alternativi, transizione energetica, questi dati sono fondamentali per non prendere poi delle decisioni che siano scollegate dalla realtà ecologica dei territori. Quindi la competitività del sistema produttivo italiano passa anche da qui, proprio dalla capacità di integrare la scienza con le strategie industriali”.Siclari: “piattaforma sul cellulare per sapere se case o aziende sono a rischio”“Abbiamo deciso di mettere le nostre conoscenze a disposizione di decisori, cittadini e imprese. IdroGEO è una piattaforma open source e open data, pensata affinché chiunque possa consultarla facilmente, anche dal proprio smartphone, per verificare se la propria abitazione o la propria azienda si trovi in un’area a pericolosità da frana o alluvione”, ha affermato Siclari.“Un’impresa può geolocalizzarsi inserendo le proprie coordinate per ottenere un report immediato sulla pericolosità del sito. Qualora la struttura risultasse ubicata in aree a rischio elevato o molto elevato, è possibile procedere con una valutazione di secondo livello, ovvero sito-specifica. In questa fase analizziamo la vulnerabilità dell’immobile in base alla sua tipologia costruttiva e allo scenario di riferimento: se si tratta di rischio frana, valutiamo volume e velocità del fenomeno; se l’area è a rischio alluvionale, forniamo dati precisi sull’altezza idrica attesa. È uno strumento concreto per la sicurezza e la resilienza del sistema produttivo”, ha aggiunto.


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