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Come anticipare leredità con una donazione ?
laleggepertutti.it
Published 5 days ago

Come anticipare leredità con una donazione ?

laleggepertutti.it · Feb 18, 2026 · Collected from GDELT

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Published: 20260218T080000Z

Full Article

Cresce il fenomeno dell’eredità anticipata. Molti scelgono la donazione per i vantaggi fiscali o per gestire la successione aziendale. Vediamo cosa si dona (immobili, quote) e la differenza tra donazione diretta e indiretta.Sempre più persone scelgono di non aspettare l’apertura della successione per trasferire, in tutto o in parte, i propri beni. Magari per aiutare concretamente un figlio che ha meno reddito disponibile rispetto al passato, o per garantire un futuro stabile alla propria azienda, che rappresenta l’ossatura dell’economia italiana. Questa tendenza, spinta da cambiamenti strutturali della società (si vive più a lungo, le famiglie sono più complesse e spesso allargate), porta molti a chiedersi: come anticipare l’eredità con una donazione? Pianificare in vita il passaggio del proprio patrimonio, infatti, è un fenomeno in netta crescita. Questo meccanismo, spinto anche da benefici fiscali che le recenti riforme hanno reso ancora più interessanti, merita di essere compreso a fondo per sfruttarne tutti i vantaggi.IndicePerché aumentano le donazioni in Italia?Quali beni vengono donati più spesso?Cos’è esattamente una donazione diretta?Che differenza c’è con la donazione indiretta?Quali tipi di beni si possono donare?Come si fa una donazione e quali rischi ci sono?Come evitare liti tra eredi e registrare l’atto?Quante tasse si pagano su una donazione?Quali sono le franchigie per coniuge e figli?Come cambiano le tasse per fratelli o altri parenti?Cosa significa l’abolizione del coacervo?Quanto si risparmia con le nuove regole fiscali?Ci sono altre imposte oltre quella di donazione?Le donazioni fatte molti anni fa contano?Come si determina il valore dei beni donati?Come sono tassate le criptovalute donate?Cosa cambia dal 2025 per le imposte di donazione?Come funziona l’esenzione per le aziende di famiglia?Le esenzioni valgono anche per quote estere?Anche i trust pagano l’imposta di donazione?Cosa cambia se il beneficiario ha meno di 26 anni?Come vengono tassate le donazioni indirette?Quali beni sono sempre esenti dalle imposte di donazione?Per donare soldi serve sempre il notaio?Si pagano tasse sui gioielli o l’oro regalati?Conviene donare la nuda proprietà di un immobile?Una donazione si può annullare o revocare?Quando si parla di ingratitudine del donatario?Quanto tempo c’è per chiedere la revoca?Cos’è un lascito solidale e perché sta crescendo?Le donazioni a enti benefici sono tassate?Cosa sono le Disposizioni Anticipate di Trattamento?Cos’è l’eredità digitale e cosa comprende?L’eredità digitale ha solo un valore affettivo?Cosa fanno i social media quando un utente muore?Perché è così difficile gestire l’eredità digitale?Come proteggere i propri beni digitali per gli eredi?Perché aumentano le donazioni in Italia?La tendenza a “porzionare” i propri beni mentre si è ancora in vita risponde a esigenze sociali ed economiche molto chiare. Da un lato, la maggiore longevità e le nuove strutture familiari, come separazioni o famiglie allargate, spingono i genitori a voler sostenere i figli in momenti specifici della loro vita.Dall’altro lato, c’è una forte componente economica: i fondatori di piccole e medie imprese si preoccupano di assicurare una successione ordinata alla propria attività. I dati raccolti dal Notariato confermano questo trend: nel 2024 sono stati registrati 264.834 atti di trasferimento patrimoniale.L’incremento è evidente sia per i beni mobili (47.085 donazioni, +1,7% sull’anno precedente) sia, in modo ancora più marcato, per il settore immobiliare (217.749 atti, +6,8%), che sfiora i record del 2021.Quali beni vengono donati più spesso?Analizzando le statistiche, emerge un quadro preciso di cosa si trasferisce con l’eredità anticipata. Per quanto riguarda i beni mobili, la maggioranza delle donazioni riguarda:quote e azioni di società (che coprono il 42,39% del totale);denaro (che rappresenta un altro 40,64%).Sul fronte immobiliare, che come abbiamo visto è il più rilevante, i protagonisti assoluti restano le abitazioni e i fabbricati (come negozi, capannoni o magazzini). Insieme ai trasferimenti di diritti specifici come la nuda proprietà (dove si cede la proprietà dei muri, ma si mantiene il diritto di viverci) e l’usufrutto, questi atti rappresentano quasi l’80% di tutte le donazioni immobiliari (172.594 atti). Resta invece sostanzialmente fermo il settore dei terreni agricoli.Cos’è esattamente una donazione diretta?La donazione è, prima di tutto, un atto di liberalità. Questo termine tecnico significa che un soggetto (il donante) decide spontaneamente, durante la propria vita, di trasferire un proprio bene a un altro soggetto (il beneficiario) senza ricevere assolutamente nulla in cambio.È fondamentale l’aspetto della gratuità: il donante si impoverisce per arricchire il beneficiario. Non si tratta di un accordo informale, ma di un vero e proprio contratto che richiede l’accettazione da parte di chi riceve. Proprio per la sua importanza, la donazione richiede quasi sempre una forma scritta ufficiale, stipulata davanti a un notaio.Si possono donare molte cose diverse: la piena proprietà di un bene, ma anche diritti specifici come l’usufrutto, il diritto di uso e abitazione, una servitù, un credito o persino una garanzia.Che differenza c’è con la donazione indiretta?Esiste una modalità molto diffusa, definita donazione indiretta o “informale”, che produce lo stesso risultato (l’arricchimento di un soggetto) ma usando uno strumento giuridico diverso dal contratto di donazione vero e proprio. In questo caso, il donante non trasferisce direttamente un bene che già possiede, ma compie un’azione che arricchisce il beneficiario.L’esempio pratico più comune è quello del genitore che paga il prezzo di un immobile che, però, viene intestato direttamente al figlio. Tecnicamente, il genitore non sta donando al figlio la propria casa (non era sua) e non gli sta donando il denaro (che viene dato al venditore). L’effetto finale è però identico: il patrimonio del figlio è aumentato, grazie all’intervento del genitore, del valore di quella casa.Quali tipi di beni si possono donare?Il perimetro dei beni che possono essere trasferiti tramite donazione è estremamente ampio. Si spazia dai classici beni immobili (come case o terreni) ai beni mobili. In questa seconda categoria rientra praticamente di tutto: dal denaro contante alle polizze vita, passando per portafogli di investimenti e titoli al portatore. È possibile donare azioni di società, obbligazioni, titoli di stato (come BOT e CCT), ma anche beni fisici come automobili, opere d’arte, gioielli e altri valori preziosi, inclusi i lingotti d’oro. La donazione può estendersi anche a realtà complesse come intere aziende o singole quote societarie, diritti d’autore o royalties su brevetti. La legge permette persino di donare beni futuri (cioè cose che non sono ancora venute a esistenza) e asset digitali come le criptovalute, che ai fini della fiscalità italiana sono equiparate a una valuta estera.Come si fa una donazione e quali rischi ci sono?Per garantire la validità del trasferimento, la legge impone una forma ben precisa: la donazione deve essere formalizzata attraverso un atto pubblico notarile. Questo significa che è indispensabile rivolgersi a un notaio per redigere l’atto donativo. L’unica eccezione a questa regola si ha quando l’oggetto del “dono” riguarda beni di modico valore, per i quali non è richiesta la forma solenne. Sebbene sia possibile effettuare una donazione in qualsiasi momento della propria vita e a favore di chiunque (non solo parenti), è fondamentale essere consapevoli di un aspetto delicato: l’atto di donazione può essere contestato in futuro da uno o più eredi. Il rischio si concretizza se la donazione va a ledere la cosiddetta “legittima”, ovvero quella quota di patrimonio che la legge riserva obbligatoriamente agli eredi diretti di primo grado, cioè il coniuge e i figli.Come evitare liti tra eredi e registrare l’atto?Per scongiurare il rischio di future dispute familiari, è consigliabile agire con prudenza. Una mossa saggia è valutare l’intero asse ereditario e studiare in anticipo una suddivisione dei beni che rispetti le quote di tutti gli eredi protetti. Per avere un quadro oggettivo del valore dei beni, può essere molto utile affidarsi a una perizia tecnica.Una volta firmato l’atto, il processo non è ancora concluso. Sarà il notaio stesso a occuparsi degli adempimenti successivi: entro 30 giorni dalla stipula, deve provvedere a registrare l’atto presso l’ufficio territoriale competente dell’Agenzia delle Entrate. Contestualmente alla registrazione, si provvede anche al versamento della relativa imposta di donazione, il cui peso fiscale è un elemento centrale della pianificazione.Quante tasse si pagano su una donazione?Il calcolo delle imposte sulle donazioni, in soldoni, ricalca quello dell’imposta di successione. Il sistema si basa su due elementi: le franchigie (cioè le soglie entro cui non si paga nulla) e le aliquote (le percentuali di tassa dovute). L’imposta si applica, infatti, solo sulla parte del valore donato che supera la franchigia stabilita. Quanto si paga dipende interamente da chi riceve il dono: più il legame di parentela è stretto, meno pesante è l’imposta.Quali sono le franchigie per coniuge e figli?Per i parenti più stretti, i vantaggi fiscali sono decisamente consistenti. Se a ricevere la donazione è il coniuge o un parente in linea retta (come un figlio o un genitore), la franchigia individuale è di 1 milione di euro per ogni beneficiario.Questo significa che se un genitore dona al figlio una casa, quote societarie o denaro per un valore totale fino a 1 milione di euro, il figlio non paga un centesimo di imposta di donazione. Solo se si supera questa soglia (ad esempio, per una donazione da 1,2 milioni), si paga l’imposta del 4%, ma solo sulla parte eccedente (in questo caso, su 200.000 euro).Come cambiano le tasse per fratelli o altri parenti?Quando i beneficiari sono fratelli e sorelle, la franchigia


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