
primonumero.it · Feb 16, 2026 · Collected from GDELT
Published: 20260216T163000Z
Nuovi concorsi per medici dell’urgenza al Caracciolo. Di Lucente: “Segnale concreto di rilancio”16 febbraio 2026 | 14:59ASReM bandisce due concorsi per 3 medici di Emergenza-Urgenza e 2 di Medicina Interna destinati all’ospedale di Agnone. Ammessi anche specializzandi. L’assessore Di Lucente parla di “inversione di tendenza” e annuncia nuovi servizi e il rafforzamento della Radiologia.Nuovi concorsi a tempo indeterminato per il “San Francesco Caracciolo” di Agnone. È la mossa con cui l’ASReM prova a rafforzare uno dei presìdi più delicati della rete ospedaliera molisana, quello dell’area disagiata dell’Alto Molise, spesso al centro di tensioni politiche e mobilitazioni civiche. Il Caracciolo era destinato a perdere la definizione e lo status di ospedale di area disagiata secondo il Piano di ridimensionamento della struttura commissariale, che poi è saltato in attesa di una bozza nuova. Ora sembra che qualcosa si muova per rilanciarlo.Il direttore generale Giovanni Di Santo ha firmato il 14 febbraio due deliberazioni per l’indizione di concorsi pubblici per titoli ed esami finalizzati all’assunzione di cinque dirigenti medici: tre destinati alla Medicina di Emergenza-Urgenza e due alla Medicina Interna. Tutti a tempo indeterminato.Una scelta non secondaria, in un sistema che negli ultimi anni ha fatto largo ricorso a incarichi temporanei, proroghe e medici in pensione richiamati in servizio.Per l’area dell’Emergenza-Urgenza il bando prevede un’apertura anche ai medici che abbiano maturato almeno tre anni di servizio nei servizi di emergenza del SSN tra il 2013 e il 2025, pur senza diploma di specializzazione. In linea con le norme più recenti, è prevista inoltre l’ammissione degli specializzandi dal secondo anno in poi, inseriti in graduatoria separata e assunti solo dopo il conseguimento del titolo e l’esaurimento della graduatoria degli specialisti. Le graduatorie resteranno valide per due anni, consentendo eventuali ulteriori coperture future.La scelta delle discipline non è casuale. L’Emergenza-Urgenza rappresenta uno dei pilastri per la sopravvivenza dell’ospedale di area disagiata, mentre la Medicina Interna è il reparto cardine per la gestione dei ricoveri ordinari, soprattutto in un territorio con alta incidenza di popolazione anziana.Se i concorsi dovessero andare a buon fine – e la vera incognita resta sempre il numero di candidati disponibili – il Caracciolo potrebbe consolidare la propria tenuta strutturale.Sull’annuncio è intervenuto l’assessore regionale Andrea Di Lucente, espressione dell’Alto Molise, che rivendica il valore politico e territoriale dell’iniziativa.“Oggi condivido con grande soddisfazione una notizia importante per il Caracciolo e per tutto il territorio dell’Alto Molise”, dichiara. “Entrambi i concorsi sono a tempo indeterminato e questo rappresenta un risultato che non si registrava da moltissimi anni; un segnale concreto di inversione di tendenza e di rilancio vero della nostra struttura sanitaria”.Di Lucente annuncia anche ulteriori interventi organizzativi: l’avvio del concorso per la Direzione sanitaria, l’arrivo di una radiologa per 38 ore settimanali e di un tecnico di radiologia tramite trasferimento, con l’obiettivo di garantire il funzionamento della Radiologia sette giorni su sette.Sul piano dei servizi, l’assessore parla di “chirurgia semplice per il day surgery”, dell’apertura di un ambulatorio infermieristico, di un ambulatorio ecografico, di uno per le cure palliative e di uno per la terapia del dolore, oltre all’arrivo di un allergologo. “Sono risultati concreti, frutto di un lavoro silenzioso ma costante, portato avanti in questi mesi”, aggiunge, parlando di “passo dopo passo” per rafforzare la sanità dell’area interna.Il Caracciolo resta uno dei presìdi più simbolici del Molise interno. Negli anni è stato oggetto di ridimensionamenti, riorganizzazioni e scontri istituzionali, con la costante preoccupazione di sindaci e cittadini per la tenuta dei servizi. La vera partita, ora, sarà quella del reclutamento effettivo. In un contesto nazionale segnato da carenza di specialisti, il successo dei concorsi dipenderà dalla capacità di attrarre medici in un’area montana, lontana dai grandi centri.