
vesuviolive.it · Feb 17, 2026 · Collected from GDELT
Published: 20260217T110000Z
Cosa sta succedendo a Bagnoli? Nel terreno di scontro tra il commissario, oltre che sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi e la rete costituita da comitati e cittadini, si inserisce la Procura di Napoli. Ad allarmare e richiamare l’attenzione del dottor Antonio Ricci, capo dipartimento della V sezione reati ambientali, e dei sostituti procuratori dott. Domenico Luca Musto e dott. Raffaele Barella, saranno state verosimilmente le proteste ed i blocchi divenuti ancor più poderosi dopo i preoccupanti sforamenti dei limiti di PM 10 e PM 2.5. Bagnoli, interviene la sezione reati ambientali della Procura di Napoli Nel corso dell’incontro avvenuto ieri tra i magistrati e i comitati, il dott. Paolo Fierro – coordinatore campano di Medicina Democratica – ha esposto la grave situazione sanitaria cui sono esposti i cittadini di Bagnoli, aggravata dagli attuali lavori in corso. Il geologo Lamberto Lamberti e l’architetto Mauro Forte hanno rispettivamente esposto, in quanto profondi conoscitori dei luoghi oggetto di intervento, la realtà dell’area già inquinata e la poca chiarezza sull’esecuzione dei lavori in corso, che sembrano non tenere conto in alcun modo né del pregresso inquinamento né delle caratteristiche specifiche dell’area interessata, ignorando tra le altre cose completamente il fatto che lo stesso quartiere di Bagnoli è di continuo soggetto a scosse bradisismiche. Bagnoli, lavori e polveri sottili: interviene la sezione reati ambientali della Procura di Napoli Dopo lo sforamento dei limiti di legge per le polveri sottili a Bagnoli interviene la sezione reati ambientali della Procura di Napoli. La procura ha assicurato che verrà posta massima attenzione a quanto sta accadendo a Bagnoli, in special modo per quanto riguarda i lavori sulla colmata che – ricordiamo – prevedono un tombamento (presunto) degli inquinanti e non la loro rimozione attraverso una bonifica reale e completa. L’obiettivo è tutelare la salute dei cittadini, che nel corso dei decenni hanno pagato un prezzo altissimo in termini di salute e vite umane, oltre a prevenire un ulteriore danno ambientale. Gli esponenti della rete presenti hanno espresso fiducia nell’operato del pool e della magistratura.