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Azzerare i paradossi
lanuovaecologia.it
Published about 4 hours ago

Azzerare i paradossi

lanuovaecologia.it · Mar 1, 2026 · Collected from GDELT

Summary

Published: 20260301T060000Z

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Non è ancora tardi per invertire la rotta, ma bisogna lavorare con più forza per dare rappresentanza politica agli stand che vedremo a Key Energy Marzo è tempo di “Key Energy”, un appuntamento ormai ineludibile per tutto quel mondo economico – business e terzo settore – che ruota intorno alle energie rinnovabili e all’efficienza energetica. Anche noi di Kyoto Club, dal 4 al 6 di questo mese, saremo lì con una serie di appuntamenti: il primo giorno sulla mobilità sostenibile con Transport & Enviroment, il 5 sulle comunità energetiche, ovviamente con Legambiente e AzzeroCO2, l’ultimo giorno con un evento sulle reti e gli accumuli, insieme al Coordinamento Free. Temi, ovviamente non scelti a caso, che riteniamo rappresentino le principali sfide della transizione energetica: la decarbonizzazione di consumi, a oggi ancora in gran parte basati su gas di origine fossile e petrolio, come il riscaldamento/raffrescamento degli edifici e il trasporto; le comunità energetiche, che nonostante tutte le difficoltà tecniche e burocratiche inserite restano una straordinaria opportunità per far toccare con mano a cittadini e imprese la “convenienza” delle rinnovabili; l’indispensabile adeguamento della rete, con la spettacolare riduzione dei costi degli accumuli, passando da un modello basato su grandi centrali termoelettriche fossili alla generazione distribuita e rinnovabile. Anche quest’anno, tra gli stand e i convegni della Fiera di Rimini, non sfuggiremo a una sensazione straniante. Come ci fosse un abisso tra la vitalità di un sistema economico che investe in fotovoltaico ed eolico – alla stessa velocità del resto del mondo, dove lo scorso anno oltre il 90% della capacità dei nuovi impianti energetici era rinnovabile – e le lentezze della politica italiana, che per individuare le aree idonee dove installarli rapidamente sta impiegando gli anni di Matusalemme. Come ci fosse un orrido a separare le aziende che sperimentano innovazioni sulla building automation, che sono all’avanguardia sui materiali per i cappotti termici (alcuni anche fossil free) e le pompe di calore, e un governo che si rifiuta persino di chiedere al Parlamento di recepire la direttiva “Case green”. È così da tanti anni, con una forbice che invece di restringersi continua ad allargarsi, tra le innovazioni tecnologiche che ci permetterebbero di correre sempre di più su efficienza e rinnovabili e scelte politiche forse troppo attente agli interessi fossili, e comunque miopi, che svolgono un ruolo oggettivamente frenante. La domanda è: quanto potrà ancora andare avanti questa situazione paradossale? Non rischiamo di perdere la sfida contro la crisi climatica e anche un intero settore economico? E per l’eterogenesi dei fini, chi oggi ostacola la transizione in nome di un malinteso sovranismo, non finirà per consegnarci a economie più giovani e vivaci? Non è ancora troppo tardi per invertire la rotta ed evitare questo “suicidio economico”. Bisogna lavorare con maggior forza e riuscire a dare “rappresentanza politica” agli stand che vedremo nei giorni di “Key Energy”. Summary Article NameAzzerare i paradossi DescriptionNon è ancora tardi per invertire la rotta, ma bisogna lavorare con più forza per dare rappresentanza politica agli stand che vedremo a Key Energy AuthorFrancesco Ferrante Publisher NameLa Nuova Ecologia Publisher Logo


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